Luigi Aglioni

Luigi Aglioni

Mi presento, mi chiamo Luigi Oscar Aglioni,

Anche se molti mi conoscono solo come Luigi Aglioni.

Ho 48 anni e sono libero professionista, laureato in Ingegneria all’estero.
Sono padre di tre figli, Giulia 26 anni, Matteo 21 anni, e Luca 8 anni.
Sono sposato perché credo nei principi della chiesa, ed il matrimonio è uno di questi.

Non sono Dolzaghese di origine, ci abito dal 2014. Sono nativo di Galbiate, e per vicissitudini  di lavoro ho vissuto all’estero per diversi anni, precisamente in Cina, dove ho imparato il confronto con una diversa cultura, assaporandone i benefici. Sempre per lavoro ho avuto l’occasione di stare per brevi periodi di tempo in molti stati del mondo, occupandomi in primis dell’ingegneria e poi in seguito del settore manageriale per una grossa azienda:

Ciò mi ha permesso di allargare i
miei orizzonti creando un apertura mentale, verso ogni tipo di persona e linguaggio.

Parlo diverse lingue oltre all’italiano, e il mio scopo è sempre stato quello di portare sempre a termine gli obbiettivi che mi erano stati prefissati.

La tipologia del mio lavoro mi ha costantemente portato a mettermi in gioco per raggiungere un obiettivo, che è sempre stato quello del cambiamento e delle innovazioni.
L’iniziativa di mettermi in gioco per Dolzago è nata sin da subito, perché dopo essermi inserito nella maglia del tessuto sociale locale, mi è apparso chiaro un malumore generale della popolazione, per cui ho deciso di mettermi in gioco per il bene della comunità, tentando di creare sin dall’inizio un gruppo di sinergia di persone con l’unico obiettivo  rivolto al cambiamento del paese. 

Non nascondo di aver incontrato delle barriere, dovute al fatto che venivamo spaventati o dissuasi  dai miei rivali politici.
Sin dall’inizio di questa idea di cambiamento ho condiviso con le persone a me vicine i vari temi da affrontare, perché secondo la mia esperienza di vita

il gruppo si crea lasciando spazio alla sinergia delle persone di unirsi per ottenere un obiettivo comune, che è il bene della comunità

e sin da subito abbiamo lavorato per scrivere quello che è il nostro programma elettorale.

La nostra forza politica è quella del FARE, e vuole mettere al primo posto il cittadino: vogliamo che sia il cittadino a dirci come amministrare il paese e non viceversa, perché questo è un punto cardine della nostra amministrazione. Tutto deve essere chiaro e niente dovrà passare in sordina.

In questo ultimo periodo della mia vita, quando la gente ha saputo della creazione di questa nuova lista, diversi cittadini hanno avuto il coraggio di fermarmi per strada e raccontarmi le loro disavventure avute con le passate amministrazioni, e i loro pareri contrari o favorevoli. Questo è uno dei tanti motivi per cui la mia scelta di voler cambiare e migliorare le cose si rafforza continuamente giorno dopo giorno, e le intimidazioni che sto e stiamo ricevendo non ci fermano.

Noi crediamo che si può migliorare, ora spetta a tutti i cittadini crederci.